venerdì, marzo 28, 2008

Letto per caso

Dal barbiere, su GQ (che mi guardo bene dal comprare), un bellissimo pezzo di Ivan Cotroneo, scrittore napoletano. Cade a pennello...

I bambini guardano il mondo con occhi nuovi. Osservano le cose per la prima volta, o comunque hanno visto accadere tutto troppe poche volte, per essere sicuri che le dinamiche si ripetano immutabili. Quindi, fissano attenti la pallina lanciata in aria:non sono certi che ricadrà necessariamente al suolo. Si intristiscono quando i genitori vanno via: certo finora sono sempre ritornati, ma chi dice loro che lo rifaranno? Aprono gli occhi al mattino e ritrovano la luce del sole con un sentimento di stupore: come i filosofi empirici, fino al momento prima non erano così certi della sua ricomparsa dopo il buio della notte.

Noi adulti siamo condannati dall’esperienza ad aspettarci che le cose accadano seguendo leggi che conosciamo. E siamo presi dalla sottile angoscia di conoscere già tutto. Che gli amori prima o poi finiscano, invece di diventare più forti. Che le amicizie si perdano, invece di ricominciare. Che una volta afferrato qualcosa lo si debba lasciare andare. Guardiamo la premessa con una costante sensazione di perdita, perché a una data causa segue sempre un necessario effetto.

Una volta un amico mi ha detto: “io mi preparo al peggio, così se arriva sono pronto”. Penso di non conoscere un modo più triste di vivere.

Forse bisognerebbe prepararsi al meglio, e anche quando arriva sperare e lavorare ancora e insistentemente per un meglio situato un po’ più in là. Per un “più meglio” come si dice in maniera rafforzativa a Napoli.

E smettere di aspettarci una fine obbligatoria: nell’amore, nell’amicizia, nell’arte e nella vita.

In fondo, a ben guardare, conosciamo così poco.

giovedì, marzo 27, 2008

Questa salsa è bellissima anche se ha un testo muy triste...non resisto, devo farvela conoscere:

Hector Lavoe - Todo tiene su final

lunedì, marzo 24, 2008

Qualcosa è cambiato

(in meglio, si intende! :-) )

domenica, marzo 23, 2008

Ultime notizie dal manicomio

Brevemente, in questa strana domenica di Pasqua solitaria ma non di solitudine, alcuni aggiornamenti.
Forse ho definitivamente smesso di fumare. Sabato la prima corsa di questa primavera; ho scoperto anche che al parco pubblico qui vicino ci sono i canestri, tornerò al primo amore, il basket.
Abbiamo i biglietti per l'Heineken Festival!! La serata è quella dei Police, ma io ci vado soprattutto per sentire i "miei" Counting Crows, ricordo di gioventù.

Ieri magnifica serata, a cena da M. Io unico uomo e 4 donne. Fantastico. Quando sono in vena, altro che timidezza, so stare al centro della scena, faccio divertire, e mi diverto pure. La M. sempre più dolce ai miei occhi.
Poi siamo andati a ballare, e difficilmente la dimenticherò nei cha-cha e soprattutto nelle bachate che abbiamo ballato insieme, più vicini della volta scorsa (ma forse non ancora abbastanza).

Qualcosa sta cambiando.

lunedì, marzo 10, 2008

i duri hanno due cuori

For the love you bring won't mean a thing
Unless you sing, sing, sing

Dicevano bene i Travis: l'amore che hai non significa niente, se non lo canti.
Inutile (e dannoso) tenerselo dentro; un delitto non esprimerlo con gioia, cantando.

Ricordi da conservare con me:
lei che mi guarda negli occhi e sorride mentre balliamo
torniamo in auto, la sua amica guida, e lei seduta dietro di me che fischietta sulla radio "you on my mind" degli Swing Out Sister
lei che
alle 2.30 del mattino, dopo che mi hanno accompagnato a casa, scende dall'auto per salutarmi e ascolta con meraviglia gli uccellini che fischiettano

ma sento un vuoto nel petto, e un cattivo presentimento
sono sempre positivo, attivo, sorridente quando sono con lei: quindi, caro Marco, non puoi dirmi che sbaglio atteggiamento; il paradosso è questo: sto diventando l'amicone che la fa ballare e la fa ridere, niente di più.
Questa è l'unica paura che mi resta: non temo altro, sono pronto a caricare a testa bassa come un toro, vedo il fazzoletto rosso davanti a me.

mercoledì, marzo 05, 2008

Alla costante ricerca di me stesso...

...dovrò comprare un navigatore GPS.
A presto
(mantra: vatuttobene vatuttobene vatuttobene vatuttobene)

martedì, marzo 04, 2008

mercoledì, febbraio 27, 2008

E questo sarebbe un partito di sinistra??

Attendiamo con ansia la proposta di taglio delle mani per i ladri.

(spero sia evidente l'ironia...a buon intenditore, poche parole...altrimenti siete messi male, peggio del robot Marvin nella Guida Galattica per Autostoppisti!)

martedì, febbraio 19, 2008

credo abbiate capito che in questo periodo non ho molto tempo né voglia di aggiornare il blog.
soprattutto lo avrete capito dal fatto che nella barra a destra ci sono scritte sempre le stesse cose.
può mai una persona normale ascoltare per 6 mesi gli Architecture in Helsinki? No, non può.
aggiornerò al più presto. per adesso, Badly Drawn Boy, Belle and Sebastian e salsa e bachata.
ma quando arriva la primavera? :-(

lunedì, febbraio 11, 2008

Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietro e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
e disegni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare

mercoledì, febbraio 06, 2008

Post scriptum, da aggiungere a quanto scritto stanotte.

E' passato ormai più di un mese dall'inizio dell'anno, e da un po' non scrivo post minimamente "seri". Ne avevo in cantiere alcuni sul blog stesso, uno sui "buoni propositi" del 2008 (che scriverò probabilmente a dicembre), sul governo, sulla monnezza a Napoli...
Tutto rimandato, tutto scavalcato dalle mie priorità personali; d'altra parte, lo spazio è mio e riflette ciò che più mi interessa al momento.

Dispiace questa sorta di fase di disimpegno; anche con i pagliacci: ho un sacco di turno, faccio faccio faccio, ma mi fermo poco a rielaborare le esperienze e a pensare a come migliorare il mio servizio.

Chissà, forse questo mio correre a destra e manca riempiendo l'agenda di impegni è solo una fuga dal vuoto che mi assale nei giorni di noia e di ozio. E' il bisogno di stare insieme agli altri, chiunque essi siano. Ne abbiamo parlato con Bigné, domenica.

E anche questo mio costante bisogno di avere una ragazza alla quale pensare, nonostante solo pochi giorni prima avessi detto "ora basta per un po', mi sono stufato di corteggiamenti e delle donne in generale"...la pausa è durata troppo poco!

Ma stavolta sono sicuro: non si tratta solo di tappare un buco, non avrebbe funzionato così per chiunque, non con "la prima che incontri per strada", come diceva De André.

No, glielo leggo negli occhi, da come mi guardava e sorrideva ieri, sia a teatro, sia in auto, stavolta è diverso, stavolta conto qualcosa anche io per lei, non è il mio solito biglietto di sola andata.


PS: tra l'altro, ieri l'uscita è stata con un suo amico e con la di lei coinquilina...e credo di aver fatto una buona impressione - potrei ritrovarmi un alleato! :-)

Porte girevoli

Qualche amico nei giorni scorsi mi incoraggiava dicendo "si chiude una porta, si apre un portone", riferendosi alle mie ingarbugliate situazioni sentimentali.
Ebbene, qui sembra di avere le porte girevoli degli alberghi!
Fuori una, subito un'altra nel mio cuore; come le particelle di un gas che occupano tutto il volume disponibile nel recipiente, così ho di nuovo il cuore pieno fino all'orlo.
Stasera sto bene.
^_^

mercoledì, gennaio 30, 2008

lunedì, gennaio 28, 2008

so simple

ci ho pensato, ecco cosa non è andato: semplicemente, avrei dovuto baciarla sabato. c'era l'atmosfera giusta, la conversazione piacevole, il moscato di pantelleria.

il re delle occasioni perdute e dei tempi sbagliati ha colpito ancora

{?}

e adesso? come si procede? servirebbe un manuale di istruzioni
su ebay non l'ho trovato
neanche su amazon
mi rassegno: non ci so fare con le donne. punto.
questa domenica è stata la replica di un film già visto, con gli stessi personaggi di questa estate
ci dormo su, e mi concedo un'altra opportunità, ma al massimo una settimana (anche perchè venerdì prossimo ci sarà un'altra serata in enoteca, e il copione dello spettacolo è sempre quello)

avrei bisogno di aria fresca

l'unica cosa positiva di tutta questa situazione, è che stavolta ho davvero smesso di fumare
sabato sera, in preda all'euforia per la serata andata bene, ho fumato l'ultima sigaretta e ho buttato nella pattumiera il pacchetto ancora a metà

aria fresca. e non pensare a niente.
sono contento (in un modo perverso) di questa seconda chance che mi ha dato il destino, per quel capitolo che ormai davo già per chiuso. ma non voglio ricominciare a soffrire come a settembre.
non lo sopporterei.
la Sara mi dice che devo avere più fiducia in me stesso e riprovarci

voglio nuotare fino a restare senza forze (il corso in piscina mi sta piacendo); voglio perdere la ciccia e ingrossare le spalle; voglio ballare ballare ballare; e voglio andare in Irlanda, da solo, in tenda.

voglio aria fresca.

PS: mi scuso per il delirio...oggi è così...

sabato, gennaio 26, 2008

il gambero

spesso non è un errore tornare sui propri passi, e non è tempo perso
non so cosa scrivere, ma stasera si è azionata la macchina del tempo e per magia sono (anzi, siamo) ritornati indietro di 6 mesi...e non sono io ad essere patetico e a vivere nel passato, no; è stata lei a fare tutto, a organizzare e a proporre questa stupenda serata...e, fatalità, questo sabato mancavano quasi tutti i nostri amici, tornati al paese o in giro per l'europa...e l'unico presente qui a mestre si è inventato una scusa (perchè secondo me era una scusa...deve per forza essere una scusa!) per lasciarci uscire da soli...
insomma, sono di nuovo cotto, e stasera il suo atteggiamento mi è sembrato diverso
forse qualcosa sta cambiando, e non solo in me
domani secondo atto, non da soli ma in mezzo al gruppone kawasaki
comunque vada, sarà un successo

(c'è una tassa da pagare alla SIAE per l'abuso di citazioni e frasi fatte precotte e surgelate che vengono usate dal sottoscritto in questo blog?)
non c'è niente di meglio che un divertente turno in pediatria come quello di oggi (venerdì pomeriggio) per scacciare ombre e fantasmi...e poi con la "coda" di un'uscita solo uomini...davvero una bella serata da ricordare...buonanotte

venerdì, gennaio 25, 2008

lunedì, gennaio 21, 2008

Disgustorama






Appunto: un governo che ridia un senso alla giustizia è un governo che non abbia questo personaggio come Ministro Guardasigilli, uno dei tanti ossimori della politica italiana.