venerdì, maggio 08, 2009

Sono ancora qui

Che strano, non scrivo un post da mesi, avrei mille cose da raccontare, che va tutto bene, che stasera ho la prova generale e per la prima volta salgo su un palco a teatro, che ho il mio amore lontano che domenica torna e siamo tanto più uniti...insomma un sacco di eventi ed emozioni...e invece cosa ho voglia di scrivere oggi? Di un piccolo episodio...stamattina camminavo, non mi capita spesso negli ultimi tempi (sempre auto o bici), e c'è un signore un po' matto vicino casa...l'ho visto una volta sola...avrà una sessantina d'anni, sta dietro il cancello di casa sua, e appena gli passo davanti mi saluta:
- Ciao!
- Ciao! (mi tolgo gli occhiali da sole e gli sorrido)
- Come stai? (e qui mi ha proprio sorpreso...)
- Bene! E tu?
- Bene!
- Eh sì, hai visto che bel sole?
- Sì, bella giornata!

Insomma, una cazzata, ma mi ha commosso un po' e mi ha allargato il cuore a riempire tutta la cassa toracica...Questi piccoli incontri con l'altro che rendono la vita bella e degna di essere vissuta

giovedì, gennaio 15, 2009

Un'ottima annata

Approfitto di questa fastidiosa influenza per scrivere il post di inizio anno :-)

Il bilancio degli ultimi 365 giorni stavolta è bello ricco: è stato l'anno delle prime volte, l'anno in cui ho imparato ad andare in bici, a nuotare, ho ripreso a guidare e ho macinato 24mila km in 7 mesi, l'anno del viaggio solitario in Irlanda, l'anno del mio primo volo (e chissà che non decida presto di fare un lancio tandem, eh Max?), l'anno della salsa, del tirocinio clown, delle tante amicizie, dei concerti (l'Heineken su tutti), l'anno del massaggio shiatsu e del ritorno al basket.

Ma soprattutto l'anno dell'amore ricambiato, sudato e lottato ma finalmente ottenuto, ed è da tre mesi che me lo tengo stretto vicino al cuore (ma non c'è bisogno di stringere troppo: non scappa! ;-) )

Ed è come se avessi preso la rincorsa per questo 2009, che sarà decisamente il MIO anno: già nella prima settimana ho provato a fare alcune cose per me nuove, come un'accordatura a una chitarra e il mio primo disegno con i gessetti.

E ora sono qui in casa da 4 giorni, con una smania di fare...non vedo l'ora che passi l'influenza...non va sprecato neanche un giorno di questa fantastica vita! :-)

mercoledì, dicembre 31, 2008

Auguri

E quanto è bello e quant'è bè
stare qui vicino a te
come fosse per sempre festa
ti voglio bene
stiamo insieme
fino al veglione della pensione

(Vinicio Capossela - Al veglione)


Telegrafico, per adesso: a tutti i cari amici lettori del mio blog, il semplice augurio di avere un 2009 ricco di emozioni, così come è stato il 2008 per me.
Bilanci e riflessioni varie sono rinviati a data da destinarsi...
:-)
Buon veglione, "guidate con prudenza"! ;-)

venerdì, dicembre 12, 2008

Tutto l'universo...

...obbedisce all'amore ^_^

Rara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l'infinito

martedì, novembre 25, 2008

Gomorra

Dopo averlo visto sull'ennesimo comodino, a casa dell'ennesimo amico settentrionale, ieri mi sono deciso a tirare la testa fuori dalla sabbia e ho comprato il libro.
Mi sentivo male già mentre lo sfogliavo alla cassa: tra racconti di facce sfondate col martello e torture varie, ma chi me lo fa fare? Ridatemi Carver, Pennac, DeLillo...
E invece no: adesso aspetto di trovare la forza di leggerlo e fare i conti con la mia terra.

lunedì, novembre 24, 2008

Neve

Prima guida sotto i fiocchi di neve stamattina, da ricordare - e non solo per il fatto in sé, ma per tante piccole sensazioni e per questo complesso weekend con tanti avvenimenti e emozioni contrastanti da essere sembrato lungo un mese...

Fra', mi sa che mi converto anche io ai pensieri minimi.

giovedì, novembre 20, 2008

Ancora Vinicio

Non c'è che dire, un gran bel disco:

Non si è fatti per stare a soffrire
andarsene se è ora di finire
affidarsi alla vita senza più timore
amare con chi sei
o dare a chi ti da’
e non desiderare sempre e solo
quello che se ne va..

martedì, novembre 18, 2008

Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore


lunedì, novembre 17, 2008

Foglie

Novembre e i suoi mutamenti. Il mio tesoro ha questa sua teoria per cui ottobre e novembre sono mesi di cambiamento, e gli eventi le danno ragione per adesso: coppie che si mollano, fasi della vita che finiscono, fino all'estremo significato di questa frase che ho appena scritto.
Non mi ero mai accorto di una simile concentrazione di morti in questi mesi. Parenti di amici o conoscenti che si ammalano o che se ne vanno.
E' successo giusto sabato, quando è partita per la Suprema e Ultima Pista da Ballo la moglie del mio maestro di salsa. Che botta e che tristezza...
E la reazione immediata nel mio cervello (ero con la mia bella quando l'ho saputo) è stata: "stringimi amore, che la vita è così breve..."
Reazione che è rimasta intrappolata dentro di me, ma forse lei la avrà sentita, se ne sarà accorta negli abbracci che sono venuti in seguito.

Dicevo: coppie che si mollano; spero che questo altro effetto collaterale dell'autunno non si manifesti: per adesso procediamo, anche se con qualche difficoltà.

Fasi che finiscono: il blog della Fra' che chiude :-(

Ancora una volta sono passato davanti allo scaffale dei libri dell'ipermercato e ho visto Gomorra senza avere il coraggio di prenderlo. Quella copertina scotta ancora troppo.
Invece mi sono fatto un regalo (oggi sono uscito alle 20 dall'ufficio con due occhi così, me lo meritavo!): il nuovo cd di Capossela. Il 5 dicembre andrò al concerto a Bologna, devo prepararmi all'evento! Ho ascoltato solo le prime due tracce tornando in auto, per assaporarlo poco a poco; adesso l'ho convertito in mp3 e me lo sparo in cuffia prima di addormentarmi.
Bello bello bello! C'è solo il rischio di un ritorno di malinconia: in questo periodo non ho gli anticorpi per difendermi, forse sono ancora troppo vulnerabile nonostante vada tutto bene, fatto sta che questi versi mi hanno colpito allo stomaco mentre guidavo:


Come un uccello che ha provato ad esser libero
e che muore appena fuori
sono restato senza ali e senza te


Per fortuna domani, dopo tanto tempo, tornerò dalla mia amica a farmi fare un massaggio shiatsu, a lucidare la mia corazza, a rimettere un po' in riga corpo e spirito.


Ah già, il titolo del post: foglie - al plurale è leaves in inglese - e to leave è "lasciare"...l'etimologia è la stessa? :-(

Lascio qui questa:
R.E.M. - Leaving New York

lunedì, novembre 03, 2008

Messa a fuoco

Cantare insieme Nightswimming in auto, le mie lenti a contatto, il bed&breakfast, il panino col salame, i miei amici Goblin, il Ponte del Diavolo, la colazione da Arrighi (anzi, Avvighi), in bici sulle mura di Lucca, l'acquamarina, il Vernacoliere, il kebab, Montecarlo (ma non in costa azzurra!), la mia prima guida col nebbione.
Che altro? altri piccoli particolari di questo primo viaggio insieme...dal sapore reso un po' amaro dagli stupidi contrasti di sabato sera (proseguiti qua e là anche domenica), da un senso di inadeguatezza che ritorna (e fino a giovedì mi sentivo un dio in terra), dai miei nervi scoperti (Napoli e il mio essere permaloso), dalle mie debolezze, dalla distanza tra noi che a volte mi sembra un abisso (e se 30 centimetri ci separano nel letto sono una voragine invalicabile che mi mette una tristezza infinita), dalla netta sensazione di aver fatto dei passi indietro e non solo con lei, ma rispetto a tutte le mie conquiste personali di questo ultimo anno.
Insomma, ancora un'altra fase che si apre e ci si prepara a cambiare nuovamente.
Everything changes, but nothing is truly lost
E nel cambiamento mi piacerebbe infilarci una nuova fase di impegno. Lo pensavo in settimana guardando con lei Annozero in tv: che effetto strano guardare le manifestazioni dal di fuori; quanto tempo è che non partecipo a un corteo? Almeno 4 anni. Quanto tempo che non leggo un quotidiano? Vergognosamente tanto (forse dalle ultime elezioni politiche...) Una volta mi piaceva approfondire, mi incuriosivano Internazionale, Diario (che mi pare non ci sia più)...Poi c'è stato il periodo del cazzeggio, quello del primato della mia vita privata su tutto il resto. Ecco, adesso è tornato il momento di aprire occhi e orecchie sulla realtà che mi circonda: se non per cambiarla, almeno il minimo indispensabile a difendersi.

lunedì, ottobre 13, 2008

Elogio dell'oblio

E' appena finito un weekend per me fantastico in cui ho vissuto tutto lo spettro possibile delle emozioni: ho rivisto vecchi amici tornati su a Venezia apposta per il matrimonio di un nostro amico; ho celebrato il rito civile! ebbene sì, sindaco di Venezia per un giorno!
Poi un memorabile turno in geriatria...commovente e divertente allo stesso tempo: in una stanza il riso, in quella dopo il pianto...e mi stupisce sempre vedere la forza dell'essere umano anche nelle peggiori situazioni, la capacità di sorridere, di trasmettere affetto, di chiedere affetto nelle situazioni più disperate...
La sera, festa degli sposi, e a sorpresa la mia bella accetta il mio invito e arriva anche lei...ride e "ciacola" con gli altri invitati, prova a farmi ballare musica anni '70 mentre io sono imbranato, poi facciamo un paio di giri di salsa e una bachata...resta lì per molto più tempo del previsto, e io sono felice...
E oggi come ciliegina sulla torta, un volo nel piccolo aereo dal quale il mio amico Max si lancia col paracadute a Thiene...ho provato l'emozione da passeggero, chissà, in futuro penserò anche io a un lancio tandem :-)

E ora, il titolo del post. Quanto è bello dimenticare, perdere il conto dei giorni trascorsi, degli avvenimenti passati, dei "quando ti ho vista indossavi..."; è bello perchè tutto si fonde nella memoria, e significa che si sta procedendo e i nuovi eventi spingono per essere ricordati e la roba vecchia deve cedere posto...
Quanto è bello smettere di star lì a contare se è la quarta volta che siamo stati in un posto o è la quinta volta che facciamo l'amore...significa che lo facciamo tanto spesso da perdere il conto...
Lo so, sono cazzate, ma è un altro dei difetti che sto perdendo grazie a questa grande donna, e si può riassumere in un solo concetto: finalmente, vivo il presente

domenica, ottobre 05, 2008

Felicità

Felicità nascosta in cose grandi e piccole, questa settimana l'ho vissuta in tutte le sue forme, in tante emozioni.
Da quelle più semplici, come i miei nipoti che migliorano e imparano cose nuove, alla mia rinnovata voglia di fare, in ogni campo.

Ma su tutte domina sempre lei; come scrivevo su Facebook, mi sento finalmente una Persona Normale, uno che non ha paura di amare e di provare. Chissà, forse tra qualche tempo, data per acquisita questa "normalità", non scriverò più di lei sul mio blog: il che non significa però dare la sua presenza per scontata. Continuerò ad avere lo stupore per tutta la sua bellezza...ma lo terrò per me invece di scriverne qui.
Al solito, divago, ma è una premessa d'obbligo per non annoiarvi.
Perchè qui si parla sempre di lei, di lei, di lei.
Ma parlando di lei, racconto di me e della mia evoluzione di questi ultimi mesi.

Dicevo: settimana felice, siamo di nuovo molto vicini.
Potrei citare tanti episodi anche in questo lungo (il tempo mi si è dilatato!), lunghissimo (e piccante :-P ) weekend...
Ma ne scelgo solo due, di stamattina.
Il primo: rilassati sul divano, disteso con la testa sul suo petto, per la prima volta ho notato il suo cuore battere più forte.
Il secondo: nella sua cucina, io che taglio le zucchine, e lei seduta a guardarmi con i suoi occhioni di cui ancora non ho capito bene la sfumatura tra il verde e l'azzurro.
Lo so, sono uno stupido romantico, ma mi sono sentito completo.

Questo post è senza capo né coda, e non so che aggiungere.
Sono solo certo, più che mai, che la vita è bella.

giovedì, settembre 25, 2008

Esprimi un desiderio

Tanti auguri a me, tanti auguri a me.
Quanto tempo che non spengo una candelina? Quanto tempo che non faccio una festa "tradizionale"? E poi: nessuno mi ha mai organizzato una festa a sorpresa...è una cosa che mi manca, è quasi una misura dell'affetto delle persone che hai intorno...quando eravamo "giovani" l'abbiamo fatta per molti, per me mai...
Vabbe', n'importa
Stasera ci si va a mangiare il polletto e 'mbriacarci al Befed a Mestre, da bere offro io.
E per una sera si prova a mettere da parte tutti i casini...anche se saranno tutte lì presenti, le mie donne che mi incasinano la vita.
Quella dell'anno scorso, con la quale abbiamo passato qualche bel momento divertente nelle ultime settimane, e sembra lanciare qualche segnale (ripensamento?).
L'altra, la sorpresa, ma lì non vorrei rovinarmi l'amicizia...eppure ne sono certo, anche se ho glissato e fatto finta di niente: ma quando le ho dato quelle due cavolate che le ho portato dall'irlanda, a fine serata ci siamo abbracciati e il bacio suo era lì, sul mio collo...via via, non complichiamo le cose! (forse era semplicemente il potere alcoolico del secondo spriz)
E poi Lei con la L maiuscola, che continua a non cagarmi e manda all'aria i miei piani: io che dovevo farla ingelosire sono invece geloso del suo amicone che ha invitato stasera a cena (col quale dovrei essere tranquillo al 100%...e invece tranquillo non sono). Comunque domani ci raggiungerà in ritardo e a stento faremo due chiacchiere nel casino del locale; poi nel weekend io sarò fuori...insomma siamo presi proprio male...
In tutto questo bordello, uno dei decenti obiettivi per questo nuovo ciclo che sta iniziando sarebbe quello di far salire di un gradino il livello di discussione di questo blog, sempre più stucchevole telenovela, che anche volendo continuare a parlare di questi argomenti potrebbe trasportarli su un piano più alto e generico di riflessione sui rapporti (vedi ultimo post del blog di rompina)...e invece qui si resta sempre su una bassa cronaca "l'ho vista - sono innamorato - non me la da", e via discorrendo.
Insomma, inizia un altro anno importante, mi impegno a far sempre meglio, e viva la vida sempre e comunque (Rosario aggiungerebbe: viva 'o pilu!)
Tornerò a raccontarvi lunedì prossimo, spero.
Tanti auguri a me, tanti auguri a me!

domenica, settembre 21, 2008

Risvegli

Stanotte, uno strano sogno, con un mix di parenti e amici, un viaggio strano, un lavoro ancora più strano...boh...
Ma il primo pensiero appena in piedi è stato un altro, per chissà quale perversa connessione neuronale. Mi sono reso conto che è un'eternità che non vengo svegliato da qualcun altro: sempre da solo, sempre con la sveglia. Quella bella sensazione che si ha quando sei talmente immerso nel sonno da poter far tardi al lavoro, e hai un'altra persona che ti chiama e ti riporta alla vita.
Vabbe'. Anche questo post merita il tag "pippe mentali".
E intanto oggi è Il Giorno. Queste due settimane senza lei sono volate e al tempo stesso sono state intense, ma piacevoli, con gli amici e tante cose da fare; ho risentito della tensione solo nei primi giorni e in questi ultimi due. Oserei dire: I can live with or without you.
Oggi proverò a descriverle in un post...perchè la settimana prossima la vedo piuttosto dura, fra lavoro, turno in ospedale, allenamenti di basket...
Ma non mi lamento di questo periodo, almeno mi sento vivo; e come si dice da queste parti, Piuttosto che niente, meglio piuttosto (Boh??)

sabato, settembre 20, 2008

giovedì, settembre 18, 2008

mercoledì, settembre 10, 2008

intermezzo

Avevo idee per un altro post, ma stasera mi sono collegato all'album delle foto del Piccolo Principe su Picasa e ho visto che finalmente hanno pubblicato le immagini della manifestazione di Cison...e siccome non vengo mai bene in foto e invece in questa finalmente sorrido, mi è venuta voglia di mostrarvela:



Il cappello da cuoco si è afflosciato e non si intuisce la forma, né si vede l'intero costume, ma la foto così in diagonale mi piace (grazie Pulce! l'hai scattata tu questa, vero?).
Questo mi da una spinta in più a dipingere il camice...possibilmente entro il mio primo turno autunnale lunedì 22...

Ogni altra considerazione rinviata a domani...finirò IL libro stanotte :-)
(PS: oggi ho corso 48 minuti...va sempre meglio ogni giorno...)

lunedì, settembre 08, 2008

Forrest corre ancora...

Stanchezza infinita in questi ultimi giorni...provo a scrollarmela di dosso correndo; stasera non avevo voglia, ma un po' Michele, un po' Max mi hanno spronato, e allora prima di cena mi cambio e vado...

Parto subito forte, e le sigarette si fanno sentire; poi il respiro si calma e diventa più regolare, e riesco ad andare avanti per 35 minuti...niente di eccezionale, ma per me una piccola vittoria.
La vera conquista però è la continuità, il fatto di non essermi stufato dopo una settimana, come mi succede purtroppo con molte, troppe delle cose che intraprendo...

E mentre correvo ho pensato tanto e a tante cose: naturalmente anche a lei che ora è a Dublino. Cerco in tutti i modi di sentirla più vicina, senza infrangere la regola per cui non devo contattarla in queste due settimane. E allora ho impostato come home page di Explorer le previsioni del tempo di Dublin su Accuweather, per sapere se ha trovato il sole o la pioggia; e porto con me in autobus il libro di Safran Foer che sto terminando, e uso un suo segnalibro. Insomma mi arrangio come posso.

(a proposito Fra', stupendo il libro, a presto un mio commento)

Si dice che la corsa, e in generale l'attività fisica, serva a "scaricare" tensioni e stress; io ci riesco solo in parte, perchè il cervello macina e macina ancora anche durante la corsa; infatti facevo anche altri percorsi mentali non proprio piacevoli, frasi da dire, discorsi da intavolare per nodi che non vogliono venire al pettine. In ogni caso inutile fasciarsi la testa adesso, tra due settimane si vedrà; l'idea è correre correre correre: per dimenticare, per dimagrire, per piacermi di più, per poter sopportare una eventuale "botta"...

Ma anche una corsa fine a sé stessa, come il Forrest Gump che ho rivisto in tv sabato sera prima di andare a ballare...
E allora corri, Enzo-Gump, corri...e parte la musica del "nostro" Jackson Browne e Running on empty

Gotta do what you can just to keep your love alive
Trying not to confuse it with what you do to survive


Avrete notato che ho una predilezione per i film-polpettone con lacrima facile e storia e morale un po' scontati. Inevitabile sentire mie alcune delle battute finali del film, quando Forrest racconta a Jenny dei posti visti correndo, e lei gli dice "avrei voluto essere lì con te", e lui risponde "ma tu c'eri".

Inevitabile perchè lei c'era lì con me mentre guardavo la rabbia dell'oceano su Giant's Causeway (e pensavo a quale glorioso spettacolo si stava perdendo), mentre guidavo a tutta velocità nelle stradine strette tra i muretti del Connemara (e pensavo a come non si fida della mia guida), quando ero sulle Cliffs of Moheir o mentre andavo in bici su Inis Mòr; e lei era con me nella malinconia della mia sbornia a base di Guinness, Oasis e Radiohead cantati in cover da quel bravissimo chitarrista al Viperoom a Dublino, e naturalmente era con me l'ultima notte in Crown Alley quando quel ragazzo (che poi ho scoperto essere di Livorno) suonava in strada una quanto mai azzeccata Wish you were here

La cosa triste è che sento nel profondo che per lei non sia lo stesso, non le manco quanto lei manca a me; e questa asimmetria del nostro rapporto mi logora e mi fa star male, e andrà risolta al suo ritorno.

C'è sempre, credo, nelle storie, uno dei due che vuole l'altro con più forza, ma stavolta non so se sono disposto a sobbarcarmi questo peso per entrambi.

In tutto questo mare di chiacchiere e paranoie, le foto e il racconto irlandese sono ancora una volta rinviati, mi dispiace.

Per tenervi "in caldo" lascio qui un'altro assaggino di viaggio, il faro di St. John's Point: