Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore
martedì, novembre 18, 2008
lunedì, novembre 17, 2008
Foglie
Novembre e i suoi mutamenti. Il mio tesoro ha questa sua teoria per cui ottobre e novembre sono mesi di cambiamento, e gli eventi le danno ragione per adesso: coppie che si mollano, fasi della vita che finiscono, fino all'estremo significato di questa frase che ho appena scritto.
Non mi ero mai accorto di una simile concentrazione di morti in questi mesi. Parenti di amici o conoscenti che si ammalano o che se ne vanno.
E' successo giusto sabato, quando è partita per la Suprema e Ultima Pista da Ballo la moglie del mio maestro di salsa. Che botta e che tristezza...
E la reazione immediata nel mio cervello (ero con la mia bella quando l'ho saputo) è stata: "stringimi amore, che la vita è così breve..."
Reazione che è rimasta intrappolata dentro di me, ma forse lei la avrà sentita, se ne sarà accorta negli abbracci che sono venuti in seguito.
Dicevo: coppie che si mollano; spero che questo altro effetto collaterale dell'autunno non si manifesti: per adesso procediamo, anche se con qualche difficoltà.
Fasi che finiscono: il blog della Fra' che chiude :-(
Ancora una volta sono passato davanti allo scaffale dei libri dell'ipermercato e ho visto Gomorra senza avere il coraggio di prenderlo. Quella copertina scotta ancora troppo.
Invece mi sono fatto un regalo (oggi sono uscito alle 20 dall'ufficio con due occhi così, me lo meritavo!): il nuovo cd di Capossela. Il 5 dicembre andrò al concerto a Bologna, devo prepararmi all'evento! Ho ascoltato solo le prime due tracce tornando in auto, per assaporarlo poco a poco; adesso l'ho convertito in mp3 e me lo sparo in cuffia prima di addormentarmi.
Bello bello bello! C'è solo il rischio di un ritorno di malinconia: in questo periodo non ho gli anticorpi per difendermi, forse sono ancora troppo vulnerabile nonostante vada tutto bene, fatto sta che questi versi mi hanno colpito allo stomaco mentre guidavo:
Per fortuna domani, dopo tanto tempo, tornerò dalla mia amica a farmi fare un massaggio shiatsu, a lucidare la mia corazza, a rimettere un po' in riga corpo e spirito.
Ah già, il titolo del post: foglie - al plurale è leaves in inglese - e to leave è "lasciare"...l'etimologia è la stessa? :-(
Lascio qui questa:
R.E.M. - Leaving New York
Non mi ero mai accorto di una simile concentrazione di morti in questi mesi. Parenti di amici o conoscenti che si ammalano o che se ne vanno.
E' successo giusto sabato, quando è partita per la Suprema e Ultima Pista da Ballo la moglie del mio maestro di salsa. Che botta e che tristezza...
E la reazione immediata nel mio cervello (ero con la mia bella quando l'ho saputo) è stata: "stringimi amore, che la vita è così breve..."
Reazione che è rimasta intrappolata dentro di me, ma forse lei la avrà sentita, se ne sarà accorta negli abbracci che sono venuti in seguito.
Dicevo: coppie che si mollano; spero che questo altro effetto collaterale dell'autunno non si manifesti: per adesso procediamo, anche se con qualche difficoltà.
Fasi che finiscono: il blog della Fra' che chiude :-(
Ancora una volta sono passato davanti allo scaffale dei libri dell'ipermercato e ho visto Gomorra senza avere il coraggio di prenderlo. Quella copertina scotta ancora troppo.
Invece mi sono fatto un regalo (oggi sono uscito alle 20 dall'ufficio con due occhi così, me lo meritavo!): il nuovo cd di Capossela. Il 5 dicembre andrò al concerto a Bologna, devo prepararmi all'evento! Ho ascoltato solo le prime due tracce tornando in auto, per assaporarlo poco a poco; adesso l'ho convertito in mp3 e me lo sparo in cuffia prima di addormentarmi.
Bello bello bello! C'è solo il rischio di un ritorno di malinconia: in questo periodo non ho gli anticorpi per difendermi, forse sono ancora troppo vulnerabile nonostante vada tutto bene, fatto sta che questi versi mi hanno colpito allo stomaco mentre guidavo:
Come un uccello che ha provato ad esser libero
e che muore appena fuori
sono restato senza ali e senza te
Per fortuna domani, dopo tanto tempo, tornerò dalla mia amica a farmi fare un massaggio shiatsu, a lucidare la mia corazza, a rimettere un po' in riga corpo e spirito.
Ah già, il titolo del post: foglie - al plurale è leaves in inglese - e to leave è "lasciare"...l'etimologia è la stessa? :-(
Lascio qui questa:
R.E.M. - Leaving New York
lunedì, novembre 03, 2008
Messa a fuoco
Cantare insieme Nightswimming in auto, le mie lenti a contatto, il bed&breakfast, il panino col salame, i miei amici Goblin, il Ponte del Diavolo, la colazione da Arrighi (anzi, Avvighi), in bici sulle mura di Lucca, l'acquamarina, il Vernacoliere, il kebab, Montecarlo (ma non in costa azzurra!), la mia prima guida col nebbione.
Che altro? altri piccoli particolari di questo primo viaggio insieme...dal sapore reso un po' amaro dagli stupidi contrasti di sabato sera (proseguiti qua e là anche domenica), da un senso di inadeguatezza che ritorna (e fino a giovedì mi sentivo un dio in terra), dai miei nervi scoperti (Napoli e il mio essere permaloso), dalle mie debolezze, dalla distanza tra noi che a volte mi sembra un abisso (e se 30 centimetri ci separano nel letto sono una voragine invalicabile che mi mette una tristezza infinita), dalla netta sensazione di aver fatto dei passi indietro e non solo con lei, ma rispetto a tutte le mie conquiste personali di questo ultimo anno.
Insomma, ancora un'altra fase che si apre e ci si prepara a cambiare nuovamente.
Everything changes, but nothing is truly lost
E nel cambiamento mi piacerebbe infilarci una nuova fase di impegno. Lo pensavo in settimana guardando con lei Annozero in tv: che effetto strano guardare le manifestazioni dal di fuori; quanto tempo è che non partecipo a un corteo? Almeno 4 anni. Quanto tempo che non leggo un quotidiano? Vergognosamente tanto (forse dalle ultime elezioni politiche...) Una volta mi piaceva approfondire, mi incuriosivano Internazionale, Diario (che mi pare non ci sia più)...Poi c'è stato il periodo del cazzeggio, quello del primato della mia vita privata su tutto il resto. Ecco, adesso è tornato il momento di aprire occhi e orecchie sulla realtà che mi circonda: se non per cambiarla, almeno il minimo indispensabile a difendersi.
Che altro? altri piccoli particolari di questo primo viaggio insieme...dal sapore reso un po' amaro dagli stupidi contrasti di sabato sera (proseguiti qua e là anche domenica), da un senso di inadeguatezza che ritorna (e fino a giovedì mi sentivo un dio in terra), dai miei nervi scoperti (Napoli e il mio essere permaloso), dalle mie debolezze, dalla distanza tra noi che a volte mi sembra un abisso (e se 30 centimetri ci separano nel letto sono una voragine invalicabile che mi mette una tristezza infinita), dalla netta sensazione di aver fatto dei passi indietro e non solo con lei, ma rispetto a tutte le mie conquiste personali di questo ultimo anno.
Insomma, ancora un'altra fase che si apre e ci si prepara a cambiare nuovamente.
Everything changes, but nothing is truly lost
E nel cambiamento mi piacerebbe infilarci una nuova fase di impegno. Lo pensavo in settimana guardando con lei Annozero in tv: che effetto strano guardare le manifestazioni dal di fuori; quanto tempo è che non partecipo a un corteo? Almeno 4 anni. Quanto tempo che non leggo un quotidiano? Vergognosamente tanto (forse dalle ultime elezioni politiche...) Una volta mi piaceva approfondire, mi incuriosivano Internazionale, Diario (che mi pare non ci sia più)...Poi c'è stato il periodo del cazzeggio, quello del primato della mia vita privata su tutto il resto. Ecco, adesso è tornato il momento di aprire occhi e orecchie sulla realtà che mi circonda: se non per cambiarla, almeno il minimo indispensabile a difendersi.
lunedì, ottobre 13, 2008
Elogio dell'oblio
E' appena finito un weekend per me fantastico in cui ho vissuto tutto lo spettro possibile delle emozioni: ho rivisto vecchi amici tornati su a Venezia apposta per il matrimonio di un nostro amico; ho celebrato il rito civile! ebbene sì, sindaco di Venezia per un giorno!
Poi un memorabile turno in geriatria...commovente e divertente allo stesso tempo: in una stanza il riso, in quella dopo il pianto...e mi stupisce sempre vedere la forza dell'essere umano anche nelle peggiori situazioni, la capacità di sorridere, di trasmettere affetto, di chiedere affetto nelle situazioni più disperate...
La sera, festa degli sposi, e a sorpresa la mia bella accetta il mio invito e arriva anche lei...ride e "ciacola" con gli altri invitati, prova a farmi ballare musica anni '70 mentre io sono imbranato, poi facciamo un paio di giri di salsa e una bachata...resta lì per molto più tempo del previsto, e io sono felice...
E oggi come ciliegina sulla torta, un volo nel piccolo aereo dal quale il mio amico Max si lancia col paracadute a Thiene...ho provato l'emozione da passeggero, chissà, in futuro penserò anche io a un lancio tandem :-)
E ora, il titolo del post. Quanto è bello dimenticare, perdere il conto dei giorni trascorsi, degli avvenimenti passati, dei "quando ti ho vista indossavi..."; è bello perchè tutto si fonde nella memoria, e significa che si sta procedendo e i nuovi eventi spingono per essere ricordati e la roba vecchia deve cedere posto...
Quanto è bello smettere di star lì a contare se è la quarta volta che siamo stati in un posto o è la quinta volta che facciamo l'amore...significa che lo facciamo tanto spesso da perdere il conto...
Lo so, sono cazzate, ma è un altro dei difetti che sto perdendo grazie a questa grande donna, e si può riassumere in un solo concetto: finalmente, vivo il presente
Poi un memorabile turno in geriatria...commovente e divertente allo stesso tempo: in una stanza il riso, in quella dopo il pianto...e mi stupisce sempre vedere la forza dell'essere umano anche nelle peggiori situazioni, la capacità di sorridere, di trasmettere affetto, di chiedere affetto nelle situazioni più disperate...
La sera, festa degli sposi, e a sorpresa la mia bella accetta il mio invito e arriva anche lei...ride e "ciacola" con gli altri invitati, prova a farmi ballare musica anni '70 mentre io sono imbranato, poi facciamo un paio di giri di salsa e una bachata...resta lì per molto più tempo del previsto, e io sono felice...
E oggi come ciliegina sulla torta, un volo nel piccolo aereo dal quale il mio amico Max si lancia col paracadute a Thiene...ho provato l'emozione da passeggero, chissà, in futuro penserò anche io a un lancio tandem :-)
E ora, il titolo del post. Quanto è bello dimenticare, perdere il conto dei giorni trascorsi, degli avvenimenti passati, dei "quando ti ho vista indossavi..."; è bello perchè tutto si fonde nella memoria, e significa che si sta procedendo e i nuovi eventi spingono per essere ricordati e la roba vecchia deve cedere posto...
Quanto è bello smettere di star lì a contare se è la quarta volta che siamo stati in un posto o è la quinta volta che facciamo l'amore...significa che lo facciamo tanto spesso da perdere il conto...
Lo so, sono cazzate, ma è un altro dei difetti che sto perdendo grazie a questa grande donna, e si può riassumere in un solo concetto: finalmente, vivo il presente
domenica, ottobre 05, 2008
Felicità
Felicità nascosta in cose grandi e piccole, questa settimana l'ho vissuta in tutte le sue forme, in tante emozioni.
Da quelle più semplici, come i miei nipoti che migliorano e imparano cose nuove, alla mia rinnovata voglia di fare, in ogni campo.
Ma su tutte domina sempre lei; come scrivevo su Facebook, mi sento finalmente una Persona Normale, uno che non ha paura di amare e di provare. Chissà, forse tra qualche tempo, data per acquisita questa "normalità", non scriverò più di lei sul mio blog: il che non significa però dare la sua presenza per scontata. Continuerò ad avere lo stupore per tutta la sua bellezza...ma lo terrò per me invece di scriverne qui.
Al solito, divago, ma è una premessa d'obbligo per non annoiarvi.
Perchè qui si parla sempre di lei, di lei, di lei.
Ma parlando di lei, racconto di me e della mia evoluzione di questi ultimi mesi.
Dicevo: settimana felice, siamo di nuovo molto vicini.
Potrei citare tanti episodi anche in questo lungo (il tempo mi si è dilatato!), lunghissimo (e piccante :-P ) weekend...
Ma ne scelgo solo due, di stamattina.
Il primo: rilassati sul divano, disteso con la testa sul suo petto, per la prima volta ho notato il suo cuore battere più forte.
Il secondo: nella sua cucina, io che taglio le zucchine, e lei seduta a guardarmi con i suoi occhioni di cui ancora non ho capito bene la sfumatura tra il verde e l'azzurro.
Lo so, sono uno stupido romantico, ma mi sono sentito completo.
Questo post è senza capo né coda, e non so che aggiungere.
Sono solo certo, più che mai, che la vita è bella.
Da quelle più semplici, come i miei nipoti che migliorano e imparano cose nuove, alla mia rinnovata voglia di fare, in ogni campo.
Ma su tutte domina sempre lei; come scrivevo su Facebook, mi sento finalmente una Persona Normale, uno che non ha paura di amare e di provare. Chissà, forse tra qualche tempo, data per acquisita questa "normalità", non scriverò più di lei sul mio blog: il che non significa però dare la sua presenza per scontata. Continuerò ad avere lo stupore per tutta la sua bellezza...ma lo terrò per me invece di scriverne qui.
Al solito, divago, ma è una premessa d'obbligo per non annoiarvi.
Perchè qui si parla sempre di lei, di lei, di lei.
Ma parlando di lei, racconto di me e della mia evoluzione di questi ultimi mesi.
Dicevo: settimana felice, siamo di nuovo molto vicini.
Potrei citare tanti episodi anche in questo lungo (il tempo mi si è dilatato!), lunghissimo (e piccante :-P ) weekend...
Ma ne scelgo solo due, di stamattina.
Il primo: rilassati sul divano, disteso con la testa sul suo petto, per la prima volta ho notato il suo cuore battere più forte.
Il secondo: nella sua cucina, io che taglio le zucchine, e lei seduta a guardarmi con i suoi occhioni di cui ancora non ho capito bene la sfumatura tra il verde e l'azzurro.
Lo so, sono uno stupido romantico, ma mi sono sentito completo.
Questo post è senza capo né coda, e non so che aggiungere.
Sono solo certo, più che mai, che la vita è bella.
giovedì, settembre 25, 2008
Esprimi un desiderio
Tanti auguri a me, tanti auguri a me.
Quanto tempo che non spengo una candelina? Quanto tempo che non faccio una festa "tradizionale"? E poi: nessuno mi ha mai organizzato una festa a sorpresa...è una cosa che mi manca, è quasi una misura dell'affetto delle persone che hai intorno...quando eravamo "giovani" l'abbiamo fatta per molti, per me mai...
Vabbe', n'importa
Stasera ci si va a mangiare il polletto e 'mbriacarci al Befed a Mestre, da bere offro io.
E per una sera si prova a mettere da parte tutti i casini...anche se saranno tutte lì presenti, le mie donne che mi incasinano la vita.
Quella dell'anno scorso, con la quale abbiamo passato qualche bel momento divertente nelle ultime settimane, e sembra lanciare qualche segnale (ripensamento?).
L'altra, la sorpresa, ma lì non vorrei rovinarmi l'amicizia...eppure ne sono certo, anche se ho glissato e fatto finta di niente: ma quando le ho dato quelle due cavolate che le ho portato dall'irlanda, a fine serata ci siamo abbracciati e il bacio suo era lì, sul mio collo...via via, non complichiamo le cose! (forse era semplicemente il potere alcoolico del secondo spriz)
E poi Lei con la L maiuscola, che continua a non cagarmi e manda all'aria i miei piani: io che dovevo farla ingelosire sono invece geloso del suo amicone che ha invitato stasera a cena (col quale dovrei essere tranquillo al 100%...e invece tranquillo non sono). Comunque domani ci raggiungerà in ritardo e a stento faremo due chiacchiere nel casino del locale; poi nel weekend io sarò fuori...insomma siamo presi proprio male...
In tutto questo bordello, uno dei decenti obiettivi per questo nuovo ciclo che sta iniziando sarebbe quello di far salire di un gradino il livello di discussione di questo blog, sempre più stucchevole telenovela, che anche volendo continuare a parlare di questi argomenti potrebbe trasportarli su un piano più alto e generico di riflessione sui rapporti (vedi ultimo post del blog di rompina)...e invece qui si resta sempre su una bassa cronaca "l'ho vista - sono innamorato - non me la da", e via discorrendo.
Insomma, inizia un altro anno importante, mi impegno a far sempre meglio, e viva la vida sempre e comunque (Rosario aggiungerebbe: viva 'o pilu!)
Tornerò a raccontarvi lunedì prossimo, spero.
Tanti auguri a me, tanti auguri a me!
Quanto tempo che non spengo una candelina? Quanto tempo che non faccio una festa "tradizionale"? E poi: nessuno mi ha mai organizzato una festa a sorpresa...è una cosa che mi manca, è quasi una misura dell'affetto delle persone che hai intorno...quando eravamo "giovani" l'abbiamo fatta per molti, per me mai...
Vabbe', n'importa
Stasera ci si va a mangiare il polletto e 'mbriacarci al Befed a Mestre, da bere offro io.
E per una sera si prova a mettere da parte tutti i casini...anche se saranno tutte lì presenti, le mie donne che mi incasinano la vita.
Quella dell'anno scorso, con la quale abbiamo passato qualche bel momento divertente nelle ultime settimane, e sembra lanciare qualche segnale (ripensamento?).
L'altra, la sorpresa, ma lì non vorrei rovinarmi l'amicizia...eppure ne sono certo, anche se ho glissato e fatto finta di niente: ma quando le ho dato quelle due cavolate che le ho portato dall'irlanda, a fine serata ci siamo abbracciati e il bacio suo era lì, sul mio collo...via via, non complichiamo le cose! (forse era semplicemente il potere alcoolico del secondo spriz)
E poi Lei con la L maiuscola, che continua a non cagarmi e manda all'aria i miei piani: io che dovevo farla ingelosire sono invece geloso del suo amicone che ha invitato stasera a cena (col quale dovrei essere tranquillo al 100%...e invece tranquillo non sono). Comunque domani ci raggiungerà in ritardo e a stento faremo due chiacchiere nel casino del locale; poi nel weekend io sarò fuori...insomma siamo presi proprio male...
In tutto questo bordello, uno dei decenti obiettivi per questo nuovo ciclo che sta iniziando sarebbe quello di far salire di un gradino il livello di discussione di questo blog, sempre più stucchevole telenovela, che anche volendo continuare a parlare di questi argomenti potrebbe trasportarli su un piano più alto e generico di riflessione sui rapporti (vedi ultimo post del blog di rompina)...e invece qui si resta sempre su una bassa cronaca "l'ho vista - sono innamorato - non me la da", e via discorrendo.
Insomma, inizia un altro anno importante, mi impegno a far sempre meglio, e viva la vida sempre e comunque (Rosario aggiungerebbe: viva 'o pilu!)
Tornerò a raccontarvi lunedì prossimo, spero.
Tanti auguri a me, tanti auguri a me!
domenica, settembre 21, 2008
Risvegli
Stanotte, uno strano sogno, con un mix di parenti e amici, un viaggio strano, un lavoro ancora più strano...boh...
Ma il primo pensiero appena in piedi è stato un altro, per chissà quale perversa connessione neuronale. Mi sono reso conto che è un'eternità che non vengo svegliato da qualcun altro: sempre da solo, sempre con la sveglia. Quella bella sensazione che si ha quando sei talmente immerso nel sonno da poter far tardi al lavoro, e hai un'altra persona che ti chiama e ti riporta alla vita.
Vabbe'. Anche questo post merita il tag "pippe mentali".
E intanto oggi è Il Giorno. Queste due settimane senza lei sono volate e al tempo stesso sono state intense, ma piacevoli, con gli amici e tante cose da fare; ho risentito della tensione solo nei primi giorni e in questi ultimi due. Oserei dire: I can live with or without you.
Oggi proverò a descriverle in un post...perchè la settimana prossima la vedo piuttosto dura, fra lavoro, turno in ospedale, allenamenti di basket...
Ma non mi lamento di questo periodo, almeno mi sento vivo; e come si dice da queste parti, Piuttosto che niente, meglio piuttosto (Boh??)
Ma il primo pensiero appena in piedi è stato un altro, per chissà quale perversa connessione neuronale. Mi sono reso conto che è un'eternità che non vengo svegliato da qualcun altro: sempre da solo, sempre con la sveglia. Quella bella sensazione che si ha quando sei talmente immerso nel sonno da poter far tardi al lavoro, e hai un'altra persona che ti chiama e ti riporta alla vita.
Vabbe'. Anche questo post merita il tag "pippe mentali".
E intanto oggi è Il Giorno. Queste due settimane senza lei sono volate e al tempo stesso sono state intense, ma piacevoli, con gli amici e tante cose da fare; ho risentito della tensione solo nei primi giorni e in questi ultimi due. Oserei dire: I can live with or without you.
Oggi proverò a descriverle in un post...perchè la settimana prossima la vedo piuttosto dura, fra lavoro, turno in ospedale, allenamenti di basket...
Ma non mi lamento di questo periodo, almeno mi sento vivo; e come si dice da queste parti, Piuttosto che niente, meglio piuttosto (Boh??)
sabato, settembre 20, 2008
giovedì, settembre 18, 2008
mercoledì, settembre 10, 2008
intermezzo
Avevo idee per un altro post, ma stasera mi sono collegato all'album delle foto del Piccolo Principe su Picasa e ho visto che finalmente hanno pubblicato le immagini della manifestazione di Cison...e siccome non vengo mai bene in foto e invece in questa finalmente sorrido, mi è venuta voglia di mostrarvela:
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Il cappello da cuoco si è afflosciato e non si intuisce la forma, né si vede l'intero costume, ma la foto così in diagonale mi piace (grazie Pulce! l'hai scattata tu questa, vero?).
Questo mi da una spinta in più a dipingere il camice...possibilmente entro il mio primo turno autunnale lunedì 22...
Ogni altra considerazione rinviata a domani...finirò IL libro stanotte :-)
(PS: oggi ho corso 48 minuti...va sempre meglio ogni giorno...)
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Il cappello da cuoco si è afflosciato e non si intuisce la forma, né si vede l'intero costume, ma la foto così in diagonale mi piace (grazie Pulce! l'hai scattata tu questa, vero?).
Questo mi da una spinta in più a dipingere il camice...possibilmente entro il mio primo turno autunnale lunedì 22...
Ogni altra considerazione rinviata a domani...finirò IL libro stanotte :-)
(PS: oggi ho corso 48 minuti...va sempre meglio ogni giorno...)
martedì, settembre 09, 2008
lunedì, settembre 08, 2008
Forrest corre ancora...
Stanchezza infinita in questi ultimi giorni...provo a scrollarmela di dosso correndo; stasera non avevo voglia, ma un po' Michele, un po' Max mi hanno spronato, e allora prima di cena mi cambio e vado...
Parto subito forte, e le sigarette si fanno sentire; poi il respiro si calma e diventa più regolare, e riesco ad andare avanti per 35 minuti...niente di eccezionale, ma per me una piccola vittoria.
La vera conquista però è la continuità, il fatto di non essermi stufato dopo una settimana, come mi succede purtroppo con molte, troppe delle cose che intraprendo...
E mentre correvo ho pensato tanto e a tante cose: naturalmente anche a lei che ora è a Dublino. Cerco in tutti i modi di sentirla più vicina, senza infrangere la regola per cui non devo contattarla in queste due settimane. E allora ho impostato come home page di Explorer le previsioni del tempo di Dublin su Accuweather, per sapere se ha trovato il sole o la pioggia; e porto con me in autobus il libro di Safran Foer che sto terminando, e uso un suo segnalibro. Insomma mi arrangio come posso.
(a proposito Fra', stupendo il libro, a presto un mio commento)
Si dice che la corsa, e in generale l'attività fisica, serva a "scaricare" tensioni e stress; io ci riesco solo in parte, perchè il cervello macina e macina ancora anche durante la corsa; infatti facevo anche altri percorsi mentali non proprio piacevoli, frasi da dire, discorsi da intavolare per nodi che non vogliono venire al pettine. In ogni caso inutile fasciarsi la testa adesso, tra due settimane si vedrà; l'idea è correre correre correre: per dimenticare, per dimagrire, per piacermi di più, per poter sopportare una eventuale "botta"...
Ma anche una corsa fine a sé stessa, come il Forrest Gump che ho rivisto in tv sabato sera prima di andare a ballare...
E allora corri, Enzo-Gump, corri...e parte la musica del "nostro" Jackson Browne e Running on empty
Avrete notato che ho una predilezione per i film-polpettone con lacrima facile e storia e morale un po' scontati. Inevitabile sentire mie alcune delle battute finali del film, quando Forrest racconta a Jenny dei posti visti correndo, e lei gli dice "avrei voluto essere lì con te", e lui risponde "ma tu c'eri".
Inevitabile perchè lei c'era lì con me mentre guardavo la rabbia dell'oceano su Giant's Causeway (e pensavo a quale glorioso spettacolo si stava perdendo), mentre guidavo a tutta velocità nelle stradine strette tra i muretti del Connemara (e pensavo a come non si fida della mia guida), quando ero sulle Cliffs of Moheir o mentre andavo in bici su Inis Mòr; e lei era con me nella malinconia della mia sbornia a base di Guinness, Oasis e Radiohead cantati in cover da quel bravissimo chitarrista al Viperoom a Dublino, e naturalmente era con me l'ultima notte in Crown Alley quando quel ragazzo (che poi ho scoperto essere di Livorno) suonava in strada una quanto mai azzeccata Wish you were here
La cosa triste è che sento nel profondo che per lei non sia lo stesso, non le manco quanto lei manca a me; e questa asimmetria del nostro rapporto mi logora e mi fa star male, e andrà risolta al suo ritorno.
C'è sempre, credo, nelle storie, uno dei due che vuole l'altro con più forza, ma stavolta non so se sono disposto a sobbarcarmi questo peso per entrambi.
In tutto questo mare di chiacchiere e paranoie, le foto e il racconto irlandese sono ancora una volta rinviati, mi dispiace.
Per tenervi "in caldo" lascio qui un'altro assaggino di viaggio, il faro di St. John's Point:
Parto subito forte, e le sigarette si fanno sentire; poi il respiro si calma e diventa più regolare, e riesco ad andare avanti per 35 minuti...niente di eccezionale, ma per me una piccola vittoria.
La vera conquista però è la continuità, il fatto di non essermi stufato dopo una settimana, come mi succede purtroppo con molte, troppe delle cose che intraprendo...
E mentre correvo ho pensato tanto e a tante cose: naturalmente anche a lei che ora è a Dublino. Cerco in tutti i modi di sentirla più vicina, senza infrangere la regola per cui non devo contattarla in queste due settimane. E allora ho impostato come home page di Explorer le previsioni del tempo di Dublin su Accuweather, per sapere se ha trovato il sole o la pioggia; e porto con me in autobus il libro di Safran Foer che sto terminando, e uso un suo segnalibro. Insomma mi arrangio come posso.
(a proposito Fra', stupendo il libro, a presto un mio commento)
Si dice che la corsa, e in generale l'attività fisica, serva a "scaricare" tensioni e stress; io ci riesco solo in parte, perchè il cervello macina e macina ancora anche durante la corsa; infatti facevo anche altri percorsi mentali non proprio piacevoli, frasi da dire, discorsi da intavolare per nodi che non vogliono venire al pettine. In ogni caso inutile fasciarsi la testa adesso, tra due settimane si vedrà; l'idea è correre correre correre: per dimenticare, per dimagrire, per piacermi di più, per poter sopportare una eventuale "botta"...
Ma anche una corsa fine a sé stessa, come il Forrest Gump che ho rivisto in tv sabato sera prima di andare a ballare...
E allora corri, Enzo-Gump, corri...e parte la musica del "nostro" Jackson Browne e Running on empty
Gotta do what you can just to keep your love alive
Trying not to confuse it with what you do to survive
Avrete notato che ho una predilezione per i film-polpettone con lacrima facile e storia e morale un po' scontati. Inevitabile sentire mie alcune delle battute finali del film, quando Forrest racconta a Jenny dei posti visti correndo, e lei gli dice "avrei voluto essere lì con te", e lui risponde "ma tu c'eri".
Inevitabile perchè lei c'era lì con me mentre guardavo la rabbia dell'oceano su Giant's Causeway (e pensavo a quale glorioso spettacolo si stava perdendo), mentre guidavo a tutta velocità nelle stradine strette tra i muretti del Connemara (e pensavo a come non si fida della mia guida), quando ero sulle Cliffs of Moheir o mentre andavo in bici su Inis Mòr; e lei era con me nella malinconia della mia sbornia a base di Guinness, Oasis e Radiohead cantati in cover da quel bravissimo chitarrista al Viperoom a Dublino, e naturalmente era con me l'ultima notte in Crown Alley quando quel ragazzo (che poi ho scoperto essere di Livorno) suonava in strada una quanto mai azzeccata Wish you were here
La cosa triste è che sento nel profondo che per lei non sia lo stesso, non le manco quanto lei manca a me; e questa asimmetria del nostro rapporto mi logora e mi fa star male, e andrà risolta al suo ritorno.
C'è sempre, credo, nelle storie, uno dei due che vuole l'altro con più forza, ma stavolta non so se sono disposto a sobbarcarmi questo peso per entrambi.
In tutto questo mare di chiacchiere e paranoie, le foto e il racconto irlandese sono ancora una volta rinviati, mi dispiace.
Per tenervi "in caldo" lascio qui un'altro assaggino di viaggio, il faro di St. John's Point:
mercoledì, settembre 03, 2008
Coming back
martedì, settembre 02, 2008
last night in dublin
ciao giovani,
domani mattina si torna, ho l'aereo alle 6 e intanto ho lasciato l'ostello, il che significa che oggi sono vagabondo
vi dico solo che, da buon backpacker, ho l'asciugamano che fa schifo come quello della "guida galattica per autostoppisti" - multiuso, chi ha letto il libro, sa
nei prossimi giorni il racconto...
kisses from a lonely walker
:-)
domani mattina si torna, ho l'aereo alle 6 e intanto ho lasciato l'ostello, il che significa che oggi sono vagabondo
vi dico solo che, da buon backpacker, ho l'asciugamano che fa schifo come quello della "guida galattica per autostoppisti" - multiuso, chi ha letto il libro, sa
nei prossimi giorni il racconto...
kisses from a lonely walker
:-)
sabato, agosto 23, 2008
Ready to go (?)
Ok, le magliette le ho stirate, ho spruzzato lo spray impermeabilizzante sulla tenda e l'ho ripiegata ben benino, ho comprato una nuova SD per la macchina digitale, ho le batterie, il caricabatterie del telefono...cosa manca? ah sì, i documenti, le stampe delle prenotazioni...
Uff che fatica la vacanza!
Domani alle 10 volo per Dublino, ho prenotato solo il primo step, poi si vedrà che evoluzione prenderanno gli eventi...ho già la serata programmata per andare a un festival con tanto di parata carnevalesca e concerti gratuiti.
http://www.festivalofworldcultures.com/events/default2008.asp?FestDate=24%20August%202008
Ci sarà anche gente del forum sull'Irlanda che stavo frequentando negli ultimi giorni, anche se non mi hanno risposto, vabbe', pazienza, troverò comunque gente.
Ho scelto anche il libro da portare in viaggio. Anche se NON vorrei passare il tempo a leggere...ma potrebbe sempre tornare utile.
E' di Johnatan Safran Foer; non è "Ogni cosa è illuminata", iniziato qualche mese fa e mai finito; ho scelto invece "Extremely Loud and Incredibly Close", in versione in lingua, così magari ci posso anche attaccare bottone con qualcun altro che lo abbia letto! :-)
Ah, Enzino, te sì che sei una volpe!!
Mah...
Stiamo a vedere, giovani!
Parto con tanta voglia di divertirmi, sarà un'altra pietra miliare per me e per questo mio anno, anche se dubito di fare follie, in ogni senso...
Prendiamo il buono che ci manderà il cielo ogni giorno (e cioè, trattandosi di Irlanda: pioggiaaaa!!! )
Vi racconterò dopo il 3 settembre
Ciao!
Uff che fatica la vacanza!
Domani alle 10 volo per Dublino, ho prenotato solo il primo step, poi si vedrà che evoluzione prenderanno gli eventi...ho già la serata programmata per andare a un festival con tanto di parata carnevalesca e concerti gratuiti.
http://www.festivalofworldcultures.com/events/default2008.asp?FestDate=24%20August%202008
Ci sarà anche gente del forum sull'Irlanda che stavo frequentando negli ultimi giorni, anche se non mi hanno risposto, vabbe', pazienza, troverò comunque gente.
Ho scelto anche il libro da portare in viaggio. Anche se NON vorrei passare il tempo a leggere...ma potrebbe sempre tornare utile.
E' di Johnatan Safran Foer; non è "Ogni cosa è illuminata", iniziato qualche mese fa e mai finito; ho scelto invece "Extremely Loud and Incredibly Close", in versione in lingua, così magari ci posso anche attaccare bottone con qualcun altro che lo abbia letto! :-)
Ah, Enzino, te sì che sei una volpe!!
Mah...
Stiamo a vedere, giovani!
Parto con tanta voglia di divertirmi, sarà un'altra pietra miliare per me e per questo mio anno, anche se dubito di fare follie, in ogni senso...
Prendiamo il buono che ci manderà il cielo ogni giorno (e cioè, trattandosi di Irlanda: pioggiaaaa!!! )
Vi racconterò dopo il 3 settembre
Ciao!
martedì, agosto 19, 2008
Irish Blessing
Wishing you a rainbow
For sunlight after showers
Miles and miles of Irish smiles
For golden happy hours
Shamrocks at your doorway
For luck and laughter too,
And a host of friends that never ends
Each day your whole life through!
For sunlight after showers
Miles and miles of Irish smiles
For golden happy hours
Shamrocks at your doorway
For luck and laughter too,
And a host of friends that never ends
Each day your whole life through!
lunedì, agosto 18, 2008
E intanto, mi perdo
Mi perdo nelle mille cose da fare, nei preparativi per la partenza, inseguo sogni inconsistenti come nuvole di fumo, sogni che forse neanche vorrei veramente si realizzassero: per esempio quello di andare a lavorare in Irlanda, magari non me ne frega un emerito, ma è solo un sogno di gioventù perduta, di Erasmus mancato, di in-esperienze. Come se per cambiare davvero vita fosse per forza necessario cambiare paese. Tocca citare un film a me caro (anche se non avrà fatto la storia del cinema), Radiofreccia:
Quindi: domenica vado lì e mi godo la vacanza, senza stressarmi tra agenzie per l'impiego e curriculum europei. Poi tornerò qui e mi rimboccherò le maniche per raddrizzare di nuovo la barra del timone della mia vita, affettiva e lavorativa.
Premesso che non me ne frega un cazzo di fare carriera nello sfavillante mondo dell'information technology. Voglio solo vivere, voglio pulsare, questo è il mio essere. Poi chissà che cosa farò...potrei avere un futuro da massaggiatore (lo ha detto lei :-) ho le mani calde...), potrei tornare al mio vecchio amore, la pasticceria...posso essere (non "fare", ma "essere"!) cento cose diverse...non è detto che dovrò morire da informatico...
E con questo non mi sto lamentando, il mio lavoro mi piace, solo mi sono girate un po' le balle stasera perchè leggevo sui vari forum sull'Irlanda un po' di topic di consigli per chi vuol mollare tutto e partire, e mi hanno infastidito discorsi tipo "32k all'anno è poco per 3 anni di esperienza" (32mila euro - lordi), "se non lo fai ora che sei giovane, sei fregato" (ovvero: come farmi sentire vecchio a 32 anni), etc...E quindi è tornata a galla la mia insofferenza per il sistema, per la "carriera", per la constatazione che nel settore informatico siamo carne da macello, per il fatto che ho studiato troppi anni per ciò che effettivamente so fare...e poi la nostalgia per la passione per l'informatica che avevo ai tempi dell'università e che ho messo un po' da parte...e l'idea che però bisogna anche essere pragmatici e portare la pagnotta a casa, e conservare qualche soldino per questo futuro incerto...e ancora: l'insofferenza per il dover fare esperienze a ogni costo, io che vecchio babbione sono rimasto indietro che faccio, mi suicido? o mi metto a scimmiottare ragazzini che beati loro hanno ancora tempo davanti a sé? Insomma una serie di pensieri negativi che adesso devo scacciare.
E intanto, mi perdo tra i link, vago da un forum all'altro, in questa vacanza organizzata in modo pessimo per ora, alla mia maniera.
E intanto ascolto a ripetizione gli irlandesi Damien Rice, Fionn Regan, e ovviamente la colonna sonora di Once che mi ha stregato.
Tutto mi ricorda lei, e mi conosco: questa vacanza solitaria sarà stupidamente casta, alla faccia dell'italiano caliente in giro per l'europa...altro che le rosse con gli occhi verdi...credo e temo che neanche il viaggio riuscirà a scacciarla dai miei pensieri, dovrò fare uno sforzo eccezionale...
E intanto, mi perdo.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx.
Quindi: domenica vado lì e mi godo la vacanza, senza stressarmi tra agenzie per l'impiego e curriculum europei. Poi tornerò qui e mi rimboccherò le maniche per raddrizzare di nuovo la barra del timone della mia vita, affettiva e lavorativa.
Premesso che non me ne frega un cazzo di fare carriera nello sfavillante mondo dell'information technology. Voglio solo vivere, voglio pulsare, questo è il mio essere. Poi chissà che cosa farò...potrei avere un futuro da massaggiatore (lo ha detto lei :-) ho le mani calde...), potrei tornare al mio vecchio amore, la pasticceria...posso essere (non "fare", ma "essere"!) cento cose diverse...non è detto che dovrò morire da informatico...
E con questo non mi sto lamentando, il mio lavoro mi piace, solo mi sono girate un po' le balle stasera perchè leggevo sui vari forum sull'Irlanda un po' di topic di consigli per chi vuol mollare tutto e partire, e mi hanno infastidito discorsi tipo "32k all'anno è poco per 3 anni di esperienza" (32mila euro - lordi), "se non lo fai ora che sei giovane, sei fregato" (ovvero: come farmi sentire vecchio a 32 anni), etc...E quindi è tornata a galla la mia insofferenza per il sistema, per la "carriera", per la constatazione che nel settore informatico siamo carne da macello, per il fatto che ho studiato troppi anni per ciò che effettivamente so fare...e poi la nostalgia per la passione per l'informatica che avevo ai tempi dell'università e che ho messo un po' da parte...e l'idea che però bisogna anche essere pragmatici e portare la pagnotta a casa, e conservare qualche soldino per questo futuro incerto...e ancora: l'insofferenza per il dover fare esperienze a ogni costo, io che vecchio babbione sono rimasto indietro che faccio, mi suicido? o mi metto a scimmiottare ragazzini che beati loro hanno ancora tempo davanti a sé? Insomma una serie di pensieri negativi che adesso devo scacciare.
E intanto, mi perdo tra i link, vago da un forum all'altro, in questa vacanza organizzata in modo pessimo per ora, alla mia maniera.
E intanto ascolto a ripetizione gli irlandesi Damien Rice, Fionn Regan, e ovviamente la colonna sonora di Once che mi ha stregato.
Tutto mi ricorda lei, e mi conosco: questa vacanza solitaria sarà stupidamente casta, alla faccia dell'italiano caliente in giro per l'europa...altro che le rosse con gli occhi verdi...credo e temo che neanche il viaggio riuscirà a scacciarla dai miei pensieri, dovrò fare uno sforzo eccezionale...
E intanto, mi perdo.
domenica, agosto 17, 2008
Strani addii
O arrivederci...rimandati a settembre...
Il risotto col dragoncello, la campagna, Once (bellissimo) e lei che fischietta "Falling Slowly", Venezia di notte...i baci che tolgono il respiro e gli abbracci stritolanti e caldi...
E allora, sembriamo perfetti, qualcuno può spiegarmi cosa c'è che non va?? :-(
Stavolta sono io a chiamare un timeout al tavolo dell'arbitro, in attesa del terzo quarto di gioco... :-(
Il risotto col dragoncello, la campagna, Once (bellissimo) e lei che fischietta "Falling Slowly", Venezia di notte...i baci che tolgono il respiro e gli abbracci stritolanti e caldi...
E allora, sembriamo perfetti, qualcuno può spiegarmi cosa c'è che non va?? :-(
Stavolta sono io a chiamare un timeout al tavolo dell'arbitro, in attesa del terzo quarto di gioco... :-(
lunedì, agosto 04, 2008
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