domenica, gennaio 13, 2008

Caterina

E la vita Caterina lo sai non è comoda per nessuno
Quando vuoi gustare fino in fondo tutto il suo profumo
Devi rischiare la notte il vino e la malinconia
La solitudine le valigie di un amore che vola via

Aprile


[questo post è in bozza, abbiate pazienza, e ritornateci, per favore]


Marco Paolini.
Bob Dylan.
Tom Waits.
Gualtiero Bertelli.
I Joy Division.
Il rugby.

E Aprile.
[PS: anche io sono in bozza]

giovedì, gennaio 10, 2008

Enzo 2 - Tabu' 0

Eh sì. Un breve post per dire che l'anno inizia bene dal punto di vista strettamente personale. Ho trascorso due ottime serate: stasera ho ricominciato il corso di salsa. E ieri sera mi sono preso una rivincita sul mio passato: ho finalmente cantato al karaoke! E ho scoperto anche di avere una voce abbastanza buona, bassa e adatta alle canzoni che piacciono a me: ho cantato insieme a Diana "Piccola stella senza cielo", poi ci siamo fatti un sacco di risate incasinandoci in 4 su Bohemian Rapsody dei Queen, e poi altro, e alla fine ho anche dedicato a Diana "Reginella", la canzone classica napoletana, che ha un bellissimo testo che ho imparato completamente solo qualche mese fa; e gliela ho cantata interpretandola, guardando lei come se fosse una serenata, che risate!
Un altro pezzo del vecchio Enzo che va via, ed è solo un bene.

martedì, gennaio 08, 2008

Liberi tutti


Mani in alto fuori di qua
Non resteremo più prigionieri
Ma evaderemo come steve mc queen
O come il grande clint in fuga da alcatraz

Eh già, non li fanno più i film di una volta.

La Grande Fuga.

James Coburn, Richard Attenborough, Charles Bronson e su tutti il grande Steve McQueen, col suo sorriso beffardo e il suo guantone da baseball.

Serata davanti alla tv dopo la piscina, e rinvio sine die di tutto il resto...ma proprio tutto...

domenica, gennaio 06, 2008

Si riparte

E' ufficiale, tra 9 ore sarò di nuovo in ufficio, e si riprenderà con un nuovo ciclo; forse esagero nell'importanza che attribuisco a questi tempi e questi avvenimenti, sarà semplicemente il fatto che è la prima vera e propria vacanza da 3 anni che mi dura così tanti giorni.

Oggi a casa nostra, nel "Nido", c'è stato un altro dei nostri soliti banchetti in grande stile: stavolta 14 persone, menu a base di prodotti pugliesi (orecchiette con cime di rapa, burrata, cacioricotta, e vino rosato molto buono), con qualche incursione da parte mia nella cucina napoletana (la pizza di scarole, ormai un mio marchio di fabbrica, e i peperoni imbottiti - anzi, mbuttunati)

Tempi da slow food, con pause tra ogni piatto e il piacere di restare seduti a tavola, senza fretta; poi nel tardo pomeriggio una divertente partita a Pictionary, liberatoria da fare ogni tanto, senza le regole che dominano i miei preferiti giochi tedeschi cosiddetti "intelligenti". E poi anche una sfida a poker, con pile di fiches sul tavolo (ma senza soldi).

E' stata una bella giornata, con i soliti amici - colleghi, le ragazze, e un paio di amici motociclisti di Max; c'era anche mia madre, e sono stato contento di vederla più sollevata (ha perfino giocato con noi), mentre stamattina al telefono mi sembrava un po' giù.

Se proprio si vuole trovare la nota negativa (perchè io voglio sempre trovarla, vero?), ho avuto un po' di sensazioni strane e agrodolci per via della presenza della K., che evidentemente ha ancora il suo magico effetto su di me. Sempre intorno a me, o a darci una mano in cucina, o di fronte a me quando giochiamo, e mai avara di quei bei sorrisi che, per come si sono messe le cose ormai, sono schiaffi dati a un masochista, sorrisi dolorosi ma agognati, eppure inutili.

Oggi c'è stato anche un siparietto divertente per via di un suo bottone di camicia aperto di troppo, giusto in fronte a me, e una battuta che non potevo non fare (quando i tempi comici lo impongono, la battuta la si fa, buona o cattiva che sia!)...certo non ha una scollatura imponente (e non chiedetemi di valutare le misure, non ne sono mai stato capace, capisco zero di donne, volete mettervelo in testa oppure no??), ma nonostante ciò mi ha distratto non poco mentre eravamo lì a giocare e lei era lì di fronte a me, nella stessa mia squadra, e con un'intesa perfetta, tra l'altro, quando lei disegnava io indovinavo e viceversa...

Peccato, peccato...ma è passato, ed è giusto e doveroso lasciarlo andar via. Anche se dentro di me una vocina continua a dire "non tutto è perduto! non è davvero passato!", non credo ai colpi di reni e ai gol segnati nei minuti di recupero.

(Il post che ho in cantiere a proposito del nuovo anno è rimandato di qualche giorno...)

Bilance e bilanci

Scrivo pigramente questo post, per uno strano senso del dovere che impone di non abbandonare la mia "creatura" di inchiostro virtuale. Le feste sono passate troppo rapidamente, e l'elenco di cose che mi ero imposto di fare è ancora lì, tra foglietti volanti e promemoria sull'agenda del cellulare, con poche voci "spuntate" con un ok. Almeno sono riuscito a risolvere un paio di cose più o meno importanti tra code in posta e simili. Invece tutte le "voglie" del tipo "leggere il manuale di quel GdR" / "moderare il forum" / "provare quel pezzo di programma" / "incontrarmi con X e Y" sono fallite miseramente.

Dicevo, scrivo senza molta voglia, ma sarà un post lungo; in primis perchè stasera non ho sonno e non ho un cappero da fare. Ho in forno dei peperoni imbottiti per domani; ormai la mia follia ha raggiunto vette difficili da eguagliare: domani abbiamo amici a pranzo per una sorta di festicciola a base di specialità pugliesi portate su da Max. Stasera il mio programma sarebbe stato un'uscita a ballar salsa con la mia cara M., che però mi ha tirato un bel pacco, uscendo con un altro ragazzo del suo corso, con l'auto di lui (e quindi addio passaggio). La mia condizione di sfigato pedone ancora una volta mi penalizza; e questa è proprio l'ultima goccia. Se entro l'estate non compro l'auto, vi invito a lasciarmi maleparole nei commenti; insultatemi pure nei vostri dialetti, così raccoglierò un bel campionario...Insomma, per non perdere il filo: sono rimasto a casa con un umore piuttosto grigio, e la mia arma contro l'apatia sono padelle e pentole, per cui mi sono portato avanti un po' di lavoro per domani, sbucciando, tagliando e cuocendo roba, ora vi sto scrivendo dal soggiorno - non abbiamo la cucina separata - e questi odori mi mettono la nausea.

Vabbe', chiudo la lunga parentesi, e torniamo alle feste; quattro giorni a Napoli sono volati. Sarebbe meglio dire "4 giorni a Casoria", anzi più precisamente "4 giorni a casa di mia zia", perchè è lì che ho trascorso quasi tutto il tempo. La situazione giù è pesante, come sapete bene, e non è solo la monnezza ma il quadro generale di decadenza apparentemente irreversibile della città, e così mi è passata completamente la voglia di andare in giro per il centro. Sono uscito solo l'ultimo giorno prima della partenza, e sono riuscito a salutare solo un paio di amici. Stavolta mi sono comportato da bravo zio e ho passato più tempo con i miei nipotini; sembra che migliorino, si tratta di avere pazienza.

Capodanno l'ho passato in casa: normale cenone con i parenti, fuochi per i bambini (solo roba non pericolosa, ovviamente, e loro che guardavano dall'interno della casa; e Francesco che ripeteva meravigliato "quante luci!"). E poi è saltato anche il mio programma post-mezzanotte, quindi niente giochi a casa di amici, in più un gran mal di testa dovuto al vino, risultato: a letto a dormire all'una e mezza...

Tutto sommato, è stata una buona vacanza, un tuffo nel passato, con quegli zii che invecchiano e che al tempo stesso sembrano sempre uguali, ed è stato bello togliersi lo sfizio di batterli giocando a carte (finalmente le carte napoletane!) oppure di prenderli in giro "come una volta".

Poi il ritorno a casa - eh già, perchè questa è la mia casa , qui a Mira (VE).
La neve caduta ma che non si è posata; la prima lezione di nuoto la sera stessa del mio ritorno, 3 ore dopo l'arrivo del treno; insomma si ritorna subito nel binario della routine, frenetico e al tempo stesso tranquillizzante, che non ti da il tempo di pensare a chi sei.

Ma poi ci sono le notti come questa, e il tempo per pensare si dilata e prende la forma di queste parole.

Si diceva: bilance e bilanci; giusto per il gioco di parole, ok, il peso è sempre quello, 106 chili; per quanto riguarda il bilancio, devo seguire gli insegnamenti del mio amico Marco e smettere di lamentarmi e riconoscere che questo è stato un anno positivo.
Anche io, come qui la
Fra' , non farò classifiche (avrei voluto), ma un post riassuntivo e catartico ci vuole; e il titolo forse più adatto sarebbe stato "past in present", come la canzone dei Feist. Lo pensavo il giorno prima di partire, a Napoli. Con mio fratello abbiamo fatto un po' di pulizia nel garage, sono saltati fuori oggetti dimenticati e tutti i loro ricordi, come strofinare una vecchia lampada magica...o come la famosa "scatola dei ricordi" di Bretaudeau nel Favoloso mondo di Amelie . Intendiamoci: cazzate; ma sufficienti a rievocare altri anni e una certa spensieratezza. E sono contento che ci fosse mio fratello con me durante questa operazione; io nei miei 4 traslochi l'ho già fatta altre volte, e aveva un sapore diverso, solitario. Con lui invece ci siamo fatti anche non poche risate - e silenzi: per esempio, tutte le cose che ci hanno ricordato nostro padre, come la sua vestaglia e i poster di New York; le videocassette del basket nba (ero un maniaco), la macchina da scrivere; e poi il vecchio Commodore 64 e i giochi su cassetta, una scatola piena di Topolino e altro ancora.

Cosa ha portato di buono il 2007 (faccio un elenco puntato, da bravo informatico):
- ho capito (forse) il giusto peso da dare all'amore e all'amicizia
- la salsa! mi sono riconciliato col mio corpo: mi sta bene così come è, si muove (più o meno), è sano (più o meno), quindi sono in una condizione fortunata rispetto a tante tante persone, quindi lo muovo e ballo come mi pare...
- i clown! tante fantastiche nuove amicizie...e un senso più profondo al mio tempo, e sentirsi meno inutile per gli altri; una valvola di sfogo per tutto l'amore che ho da dare e che troppo spesso non trova nessuno che lo riceva
- ancora un altro (grande?) amore a senso unico, immaginato e sfiorato e sperato e perduto di un soffio (mi riferisco a quello di agosto...quello tra dicembre e questi giorni è ancora indistinto nella nebbia...e poi proprio stasera, non mi sembra tale...)
- il contratto! un fortunato passaggio da progetto a tempo indeterminato, senza quasi muovere un dito...
- gli amici vicini e lontani; voi lettori del blog, i Goblin, i Ciuchini del FlyingCircus, gli amici del forum ballilatini;
- la ritrovata voglia di fare, in tanti campi; la scrittura, l'interpretazione
E chissà quante altre cose buone dimentico...

Di contro, un po' di casini in famiglia, le cattive notizie sui piccini, le grane di mio fratello...

A questo punto dovrei scrivere due righe su cosa mi aspetto dal 2008...ma preferisco rimandare a un altro giorno.
Ora vado a letto, che è passata l'una e se la Befana mi becca ancora in piedi a quest'ora, un colpo di scopa in testa non me lo toglie nessuno!

Nonostante tutto, buon anno a tutti voi.

sabato, dicembre 29, 2007

Brindisi

E' scontato, ma ci sta:

Agli amori perduti
Agli amici lontani
Agli antichi dei
E alla stagione delle nebbie
E che ognuno possa dare al diavolo ciò che gli spetta

Stop. Start

Piccolo break per ritornare a Napule, ci si "sente" fra qualche giorno.
Auguri a tutti!

venerdì, dicembre 28, 2007

lunedì, dicembre 24, 2007

Perfect Day

Probabilmente è il titolo più (ab)usato nella storia dei blog. Ma non ci sono altre parole né altre canzoni più efficaci per descrivere giorni come questi per me - con tutto il sottotesto triste dei giorni che, ahimé (e per fortuna), perfetti non sono mai. E quello stupendo finale che ammonisce e consola, "raccoglierai ciò che semini".
http://www.jango.com/stations/1959;tunein?u=0&index=1&proxy_id=744953

Sono in ferie ma continuo ad andare sempre di corsa...per cui temo che dovrete accontentarvi di questo unico post natalizio: la wishlist non sono riuscito a scriverla, l'ultima settimana è stata densa, un post lo avevo scritto e poi l'ho cancellato - non so se qualcuno di voi se ne è accorto, il "fantasma" è stato in linea solo per una decina d'ora...il tempo necessario a riflettere sul profondo detto reso famoso da Trapattoni e la Gialappa's: "non dire gatto se non l'hai nel sacco".

In altri termini: per adesso, chiudo qui e vi auguro Buon Natale!

domenica, dicembre 16, 2007

Ritornello

Scusate, ma ho pochissimo tempo...
Tutto bene, alla grande oserei dire - tranne qualche casino in famiglia - ma si sa, ho una famiglia di matti.
Sabato sono stato in Feltrinelli a Mestre, e in diffusione c'era "Can we still be friends" di Todd Rundgren (dalla colonna sonora di Vanilla Sky): mi rimane in testa e non se ne va da due giorni, la fischietto, la canto a bassa voce, adesso sto dondolando con la testa mentre la ascolto in loop in cuffia mentre Max sul divano guarda la partita dell'Inter...mi mette di buon umore - e lascio da parte il testo (anche se sarebbe attinente), per questa volta: non è sempre vero che le parole sono importanti!

http://www.youtube.com/watch?v=Olc1PTyeCzM

Sai quando sorridi con la bocca, con gli occhi e con ogni parte del tuo corpo? Ecco, è così! :-)
A presto

domenica, novembre 25, 2007

Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco, non ce la fai più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato ad un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
(Andrej Tarkovskij)

Della letteratura e altri demoni

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Teheran-19:41/2689443/7

BloG8

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/verso-rinvio/verso-rinvio.html

L'amico Putin

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/russia-sommosse/kasparov-arresto/kasparov-arresto.html

giovedì, novembre 22, 2007

Pessimismo e fastidio

Incubi ricorrenti
Alluci valghi
Dissesti finanziari
Pane stantìo

http://www.youtube.com/watch?v=1AxsAdhuU5s

lunedì, novembre 19, 2007

Giorni intensi questi. Non è servito a nulla eliminare la pallavolo e sospendere il corso di salsa...le giornate scorrono via veloci e il tempo libero durante la settimana resta un'illusione. Ma sono giorni ore e minuti che consumo avidamente e niente va sprecato.

Sabato ho fatto il mio secondo turno in geriatria: è stato uno spasso! Due ore e mezzo di puro divertimento! I vecchietti sono "materiale" ottimo per il clown, forse ancora meglio dei bambini, perchè ne conservano un po' di innocenza, ma in più hanno l'esperienza di tutta la vita alle spalle, e con loro puoi giocare su qualunque cosa, perfino le battute sul sesso! (restando nei limiti del rispetto, ovvio, dipende da persona a persona).

E dire che prima di iniziare il turno avevo il solito nervosismo, la paura che sarei potuto trovarmi di fronte a situazioni difficili...invece la fortuna mi ha assistito ancora: nessun caso particolarmente grave, tranne uno in una stanza che abbiamo lasciata per ultima.

E anche lì è stata una grossa soddisfazione: l'infermiera ci aveva sconsigliato di entrarvi, per non disturbare. Invece dopo una breve consultazione (eravamo solo in 3: Io, Wally e Ciliegina - la responsabile, ha solo 21 anni!! bravissima), abbiamo deciso di andare.

Per me è così che si deve fare: ovvio, rispettando e senza far danni; ma per eccesso di prudenza si rischia di perdersi dei bei momenti. E infatti anche nella stanza che avrebbe dovuto presentare più problemi, abbiamo fatto un buon lavoro, non solo per i pazienti, ma anche per i parenti che erano lì intorno.

E poi: finalmente il personaggio sta emergendo!! Questa volta soprattutto grazie a Ciliegina, e a una chiacchierata fatta con Pepita l'altro sabato.
Valeria mi ha chiamato terrone durante tutto il turno...praticamente abbiamo costruito quasi tutte le gag sulla mia storia da emigrante, io provavo a parlare con un accento veneto improbabile, senza riuscire a mascherare il napoletano, e poi ho una voce piuttosto bassa, non riesco ad alterarla come fanno altri clown che parlano come bambini. L'effetto è stato esilarante, le dinamiche sempre diverse: su 30 letti visitati, c'è sempre uno spunto nuovo da esplorare, ad esempio scherzando con la badante, improvvisando delle interviste, scherzando con i figli dei malati, oppure su noi stessi, che siamo buffi, sul nostro fisico (io ho una panza che dico è finta, fatta dal chirurgo plastico...tutto silicone)...insomma, c'è un milione di gag possibili!!

Sto guadagnando di nuovo la fiducia che avevo durante il corso, e la fantasia e la malleabilità per trovare la battuta giusta al momento giusto, oppure per offrire un "gancio" al compagno.

Quindi questo Pizza veneto-napoletano è solo da perfezionare, ma è sulla buona strada...il prossimo passo sarà imparare a cantare qualche canzone classica napoletana, Ciliegina mi aveva dato il la e passato un finto microfono, ma io non ero pronto e la gag è scemata lì...ma cantare "Malafemmena" a una vecchietta sarebbe stato il massimo!

A proposito: ho fatto conquiste in corsia! Non con una giovane e bella infermiera (che purtroppo si è tolta il guanto e mi ha mostrato la fede al dito... :-( ), ma con diverse nonnine...il bello è che alla loro età possono permettersi il lusso di dire qualsiasi cosa...una mi ha detto (in dialetto) "E' un bel ragazzo, da nudo sarà ancora meglio!" Pensa un po'!

Non è geriatria, è chirurgia oculistica!

venerdì, novembre 16, 2007

Saggezza

E' meglio accendere una candela che maledire il buio.
(Lao Tze)

giovedì, novembre 15, 2007

Vergogna!!

...ma la tv riecheggia anche l'orrore e lo schifo: ho visto sul tg1 un filmato di un uomo ucciso all'aeroporto di Vancouver, con una di quelle armi che danno scariche elettriche. Ho il link ma non lo pubblico, al tg1 (di solito più censurato) hanno trasmesso anche l'audio, angosciante, si sentivano anche le grida dell'uomo agonizzante...
Che delusione, avevo tra i miei miti il Canada come uno dei pochi paesi civili in cui sperare, magari per un futuro all'estero...Cosa rimane in questo schifo di mondo? C'è un angolino ancora vergine in cui potersi andare a rifugiare?

In contrasto, almeno una buona notizia stasera, quella sulla lotta per l'abolizione della pena di morte (in realtà, solo una moratoria, ma meglio che niente); è passata alla commissione, adesso serve ancora un voto all'Assemblea Generale Onu.

Forse stavolta ce la possiamo fare.